Le Frequenze Cardiache, La formula di Karvonen

il metodo karvonen
il metodo karvonen

La formula prende il nome dal fisiologo finlandese Martti Karvonen, a cui se ne deve l’elaborazione e la diffusione negli anni Cinquanta.

 La formula di Karvonen, o frequenza cardiaca di riserva (FCris), è un procedimento empirico utilizzato nel campo della medicina dello sport per misurare il parametro di intensità nell’esercizio cardiovascolare e per pianificare l’allenamento sportivo sulla base della frequenza cardiaca. La formula di Karvonen risulta un metodo più accurato per misurare la percentuale della frequenza cardiaca massima individuale rispetto ad altre formule più approssimative perché nello stabilirne i valori tiene conto di parametri soggettivi. I dati individuali necessari per poter ricavare l’intensità relativa con la formula di Karvonen sono la frequenza cardiaca a riposo e la frequenza cardiaca massima (nel caso specifico proposto è ottenuta con la formula di Astrand).

Come metodo di calcolo della FCmax, la dove non si abbia un dato certo, possono essere usati vari metodi. Nel caso specifico proposto è ottenuta con la formula di Astrand.

FORMULA DI ASTRAND:
• FCmax per gli uomini = 220 – età
• FCmax per le donne = 226 – età

che può però risultare imprecisa.

In questo caso il valore va riadattato in funzione di un parametro soggettivo della FCmax ottenuto con attività ad alta intensità, e misurato con il cardiofrequenzimetro.

La FORMULA DI KARVONEN rende più preciso il calcolo delle percentuali del battito utilizzando, come parametro aggiuntivo, la frequenza cardiaca a riposo.

 FREQUENZA CARDIACA A RIPOSO

La frequenza cardiaca a riposo permette di valutare il numero minimo di pulsazioni cardiache del soggetto e, nel complesso, fornire dei risultati più specifici e individualizzati. Tali constatazioni sono importanti considerando che la frequenza cardiaca a riposo può variare largamente da soggetto a soggetto; ad esempio il battito a riposo di una persona media può aggirarsi attorno ai 70-80 bpm, ma un atleta professionista può presentare valori molti diversi, anche attorno ai 40 bpm. Valutando le differenze potenzialmente molto marcate tra i soggetti, appare evidente che considerare la frequenza cardiaca a riposo sia un aspetto fondamentale per ricavare l’intensità in maniera individualizzata, e ciò viene rispettato solo con la formula di Karvonen.

È importante considerare che la frequenza a riposo debba essere misurata con cardiofrequenzimetro al risveglio mattutino, prima di intraprendere qualsiasi sforzo fisico e in condizioni di assoluto rilassamento: questo si realizza il mattino, possibilmente prima di alzarsi dal letto, dopo che il soggetto ha trascorso una notte di sonno tranquilla. Questo procedimento va ripetuto per 5/6 mattine di seguito e va poi calcolata la media dei valori ottenuti

[(220 – ETÀ – FREQUENZA A RIPOSO) X % LAVORO] + FREQUENZA A RIPOSO

Qui sotto puoi scaricare la tabella che ti permetterà di calcolare le tue frequenze in funzione della FCmax e del battito cardiaco a riposo.

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4 pensieri su “Le Frequenze Cardiache, La formula di Karvonen

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